• Obesità, la proposta dell'OMS: "Vietare gli spot del cibo spazzatura"

Obesità, la proposta dell’OMS: “Vietare gli spot del cibo spazzatura”

I governi si attrezzano per combattere l’obesità: così come la Turchia invita i cittadini ad evitare gli ascensori e a fare le scale a piedi, il Qatar promuove una giornata nazionale di sport obbligatorio per tutti… L’epidemia di Obesità inizia dunque ad essere molto sentita in considerazione sia dei costi sanitari esosi che del numero di vittime che purtroppo tende a salire.

 

Ad attivarsi per contrastare l’obesità è stata negli ultimi giorni la sezione europea dell’Oms con una proposta choc (per i produttori sicuramente): vietare in via definitiva gli spot del cibo spazzatura. Per gli esperti dell’OMS sarebbe una soluzione proibire le pubblicità di cibi calorici e poco nutrienti, specie in considerazione dell’influenza che questi messaggi pubblicitari possono avere sui più piccoli.

Patatine fritte, dolciumi i vario tipo, bevande gasate ed energy drink (e tutto ciò che rientra nel famigerato ‘junk food’ – cibo spazzatura) andrebbero bandite dagli spot per proteggere le categorie più indifese, come i bambini. Questi ultimi, purtroppo coinvolti nella pandemia di obesità, secondo le ultime ricerche sarebbero a 4 anni già capaci di riconoscere il junk food e dunque più esposti al rischio della malattia. Non solo junk food ma anche dolci e torte, gelati, succhi di frutta (ok solo se tutti a base di frutta) e prodotti a base di cioccolata sarebbero nel mirino degli esperti. Nessuno sconto nemmeno per i cibi salati, ammessi solo se con l’0,1% di sale. Secondo i responsabili dello studio e delle linee guida non ha più senso promuovere prodotti con scarso valore nutrizionale responsabili dell’obesità.

Il CMSO non può che plaudire a questa scelta e alle tante iniziative di contrasto dell’obesità, con la speranza che alla promozione del junk food si sostituisca magari la promozione della Dieta Mediterranea, il nostro modello alimentare così formidabile nel prevenire le malattie ed ancora oggi così poco valorizzato. E Voi… siete d’accordo?

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