Ansia: quando la sedia è tra i primi responsabili

Postato da on luglio 20, 2015 in Psicosomatica, Stile di Vita | 0 commenti

Batticuore, insonnia, mal di testa, irritabilità, nodo alla gola… In una parola: ansia. Uno dei nemici più combattuti ed odiati, la malattia che in maniera silente complica la vita di tantissimi italiani potrebbe avere un nuovo responsabile: la sedia! Sì perché la sedentarietà (attenzione a non confonderla con il relax che una tantum è essenziale!) è ormai la nemica non solo di chi vuole e deve perdere peso ma anche di chi vive continuamente attanagliato dall’ansia e si complica la vita.

 

Stare seduti per troppe ore e condurre attività sedentarie, secondo i ricercatori del della Deakin University in Australia, aumenterebbe il rischio di ansia. I risultati dello studio sono stati resi noti sulla rivista scientifica BMC Public Health. Sarebbero ben 9 le ricerche che collegano l’attaccamento alla sedia, scorrettissima abitudine, all’aumento dello stato ansioso. Col tempo i legami saranno approfonditi, intanto non si può che prendere atto dell’importanza di un ennesimo studio sul killer sedentarietà.

La sedentarietà uccide e non è la prima volta che lo si sottolinea, sulla base di dati e numeri concreti diffusi dall’OMS e dagli enti internazionali di ricerca. Una battaglia contro “la sedia” è dunque più che lecita. Con il caldo estivo e le temperature assurde di Caronte è certo difficile pensare a corse nei parchi e ad una vita attiva ma, quando possibile, una passeggiata in riva al mare o una nuotata è sempre più salutare e rigenerante di una sessione di videogiochi sotto la scure del condizionatore… Promuovere una vita attiva è il primo grande rimedio e strumento di prevenzione delle patologie. Un messaggio questo che il CMSO non si stancherà mai di veicolare. Se vi è consentito e potete scegliere, alzatevi dalla sedia! Oggi, domani, sempre.

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