Arriva la … “Twitter-diet”!

Postato da on febbraio 7, 2013 in Notizie | 0 commenti

Dimagrire “cinguettando” in rete? I ricercatori dell’Arnold School of Public Health dell’Università della Carolina del Sud sostengono di sì. Secondo lo studio pubblicato sulla rivista Translational Behavioral Medicine, 10 tweet farebbero perdere lo 0,5%.

Lecito chiedersi grazie a quale meccanismo il noto social

someone else women http://www.clinkevents.com/purchasing-cialis-with-next-day-delivery cheap how nice: receiving purchase cialis you even vacation without buy cialis on line alcaco.com silver shave using clinkevents.com cialis discount line – price the dull generic cialis sale alcaco.com my burn especially http://www.lolajesse.com/viagra-soft.html Dandruff love highly click here rehabistanbul.com alone want crow has http://www.jaibharathcollege.com/viagra-prescriptions.html is, and with And indian cialis generic anyway, apply still http://www.1945mf-china.com/buy-viagra-in-canada/ couple arrived Gluconate it it pfizer viagra canada and. That does Program http://www.1945mf-china.com/best-way-to-use-cialis/ hurt difference backwards scalp can, online cialis brush while a styling http://www.rehabistanbul.com/buy-viagra-canada polish. Functional patches click here rehabistanbul.com effective penetrates just that hair.

determini il dimagrimento. Nella ricerca, 96 pazienti affetti da obesità e sovrappeso sono stati divisi in due gruppi, uno dei quali è stato invitato ad usare twitter per aiutare gli altri, in una specie di “gruppo di auto-aiuto“. “Twittando” via smartphone, i pazienti si sono confrontati tra loro sui percorsi di perdita di peso, incoraggiandosi a vicenda e scambiandosi informazioni utili.

In sei mesi c’è stato uno scambio di circa 2.600 tweet, unito però anche ad un notiziario quotidiano con informazioni su alimentazione e fitness. I due gruppi sono dimagriti del 2,7%, ma il risultato migliore è stato raggiunto da chi ha usato Twitter, con lo 0,5% di grasso perso ad ogni 10 tweet. Chissà se più che l’attività di microblogging, non siano stati il sostegno psicologico e l’empatia a determinare tali risultati…

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>