Obesità: scoperta proteina “chiave” nell’intestino

Postato da on dicembre 9, 2014 in Diabete | 0 commenti

Non possiamo non segnalare una scoperta recentissima che avrà sicuramente delle ripercussioni nella ricerca e nella cura di patologie come Obesità e Diabete di Tipo 2. Oggetto dello studio pubblicato su Nature Communications è il sistema immunitario intestinale.

 

I ricercatori dell’Università Cattolica di Lovanio (Belgio) hanno dimostrato il ruolo di una proteina chiave, la proteina MyD88, inattivata la quale sarebbe promossa la perdita di peso. La MyD88 fa parte del sistema immunitario intestinale e se resa inattiva, questa proteina ridurrebbe il Diabete che è connaturato all’alimentazione ricca di grassi ed avrebbe un effetto sensibile sull’accumulo di adipe, in virtù del rafforzamento della funzione di barriera svolta dall’intestino e sarebbe altresì in grado di ridurre l’infiammazione responsabile dell’Obesità. L’inattivazione determinerebbe una modifica positiva del microbiota, il cui trapianto nelle cavie prive di esso determinerebbe una protezione parziale dall’Obesità e dal Diabete. Gli autori dello studio identificano la proteina come un “sensore del metabolismo” decisamente importante nella regolazione del peso. Gli studi riguardano le cavie ma la possibilità sarebbe quella in futuro di dare una “protezione” dal Diabete e dall’Obesità inattivando questa proteina.

La ricerca potrà essere indubbiamente di grande aiuto a capire i meccanismi dell’Obesità e potenzierà la lotta contro quella che è una vera e propria epidemia mondiale. In molti si sono sbizzarriti riportare la notizia in riferimento ad eventuali “pillole” in grado di ‘sostituire’ magicamente l’attività fisica e la sana alimentazione. Ora, al di là della comprensibile fantasia e speranza che per vincere l’Obesità si ci possa servire un giorno di metodi semplici, dobbiamo gioire sempre di una nuova scoperta ma assolutamente NON pensare che avere uno stile di vita sano sia inutile a quel punto. Fate sempre attenzione a come interpretate, non ci stanchiamo di ribadirlo. Un conto è sperare in una cura e in strumenti terapeutici opportuni e sempre migliori, un altro è pensare che una modifica dello stile di vita non abbia la stessa valenza di una terapia.

Come ripetiamo sempre, nella cura delle patologie, lo stile di vita fa la differenza!

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