Alimentazione: dopo i 50 anni abuso di carne e formaggi pericoloso quanto il fumo
Il fumo è e rimane uno dei fattori principali di mortalità nel mondo. I ricercatori hanno scoperto che per i 50enni, a fare buona compagnia alle sigarette come killer silenziosi, vi sarebbe anche l’abuso di carne e formaggi. Nei cinquantenni infatti una dieta ricca di proteine della carne e del formaggio aumenterebbe del doppio il rischio di morte improvvisa e quadruplicherebbe la possibilità di sviluppare un tumore. La University of Southern California, ha pubblicato questo risultato su ‘Cell Metabolism‘. Per dieci anni sono state monitorata la salute e l’alimentazione di circa 6.318 cinquantenni. “Una dieta basata soprattutto sulle proteine animali durante la mezza età è un fattore di rischio mortalità paragonabile alle sigarette” hanno affermato gli studiosi. Coloro che consumavano carne e formaggi avevano il 74% in più di probabilità di morire.
Le proteine di origine vegetale contenute nei legumi, avvertono gli scienziati, non hanno invece gli stessi effetti negativi di quelle animali, responsabili dell’aumento del rischio decessi dopo i 50 anni. Insomma, un invito dalla scienza a modificare le nostre abitudini alimentari preferendo proteine dei legumi a quelle animali e aumentando il
consumo di frutta e verdura. Un invito valido non solo per i cinquantenni, che a giudicare dallo studio dovrebbero esservi “obbligati” per evitare il rischio citato, ma per tutti. La nostra dieta mediterranea prevede verso il vertice della piramide proprio carne rossa e formaggi, considerati tra gli alimenti da mangiare con minore frequenza. Se non vogliamo dare retta agli studi scientifici, diamola almeno al nostro validissimo modello alimentare made in italy.

