Soffocamento da corpo estraneo: tutto quello che dobbiamo sapere per proteggere i più piccoli

Postato da on giugno 30, 2017 in Malattie Respiratorie, Stile di Vita | 0 commenti

I nostri bambini, d’estate come tutto l’anno, sono esposti ad innumerevoli pericoli. Uno di questi è quello del soffocamento da corpo estraneo. Una corretta informazione e la prevenzione sulla disostruzione delle vie aeree sono importantissime per salvare vite ed è per questo che, soprattutto in un periodo “particolare” come l’estate, fatto di giochi all’aperto, tavolate in compagnia e spensieratezza, il CMSO promuove questo tipo di informazione. Ecco alcune dritte e considerazioni fondamentali del Dr. Carlo Iadevaia, pneumologo del CMSO ed Istruttore di Salvamento Academy.

 

“I dati più recenti dell’Istituto Superiore di Sanità hanno stimato che sono circa 25 i soggetti in età pediatrica (0-14 anni) che muoiono ogni anno per soffocamento da corpo estraneo. Il soffocamento avviene quando un corpo estraneo (piccoli giocattoli,cibo tagliato male o piccoli oggetti che si trovano comunemente in casa), ostruisce le vie aeree impedendo una normale respirazione. Sebbene l’ostruzione delle vie aeree sia possibile a qualunque età, rimane poco frequente sotto i 4 mesi di vita, per l’incapacità del lattante di portarsi oggetti alla bocca. Mentre la sua frequenza aumenta con l’età. I bambini di età inferiore a 3 anni sono quelli a maggior rischio, proprio perché utilizzano la bocca per esplorare il mondo intorno a loro.

Come intervenire? Distinguiamo una ‘’ostruzione parziale delle vie aeree’’ da una ‘’ostruzione totale’.’
Nel primo caso, il bambino/lattante riesce ancora a tossire e respirare sebbene rumorosamente, può ancora parlare e chiedere aiuto. Nel secondo caso, più drammatico, il piccolo non riesce a tossire, respirare, cambia rapidamente colore al volto, che assume un colore cianotico, bluastro e, soprattutto, mette la mani intorno al collo, il classico segno universale di soffocamento. In ogni caso, se il bambino o lattante presenta problemi respiratori è prioritario avvertire il sistema medico di emergenza.

Cosa fare in questi casi? La cosa piu importante da fare,oltre che conoscere le manovre è fare prevenzione. ovvero fare in modo di eliminare le possibili cause di soffocamento. È quindi importante non far mangiare i bimbi da soli, non mettere troppo cibo in bocca, non farli mangiare o bere su veicoli o giochi in movimento. Altra cosa fondamentale è la ‘sicurezza a tavola’’ ovvero imparare a tagliare gli alimenti dei bambini in maniera corretta e a somministrarli in sicurezza. Molti casi di soffocamento avvengono a causa del cibo. Gli alimenti più pericolosi sono quelli che, tagliati male, assumo la forma tondeggiante che più facilmente ostruisce le prime vie aeree, come le carote, i würstel, le olive, il prosciutto o le caramelle. Particolarmente pericolosi sono anche la mozzarella o il cornicione gommoso della pizza.

Nel caso di avvenuta ostruzione delle vie aeree, dobbiamo innanzitutto riconoscere se questa è parziale o totale. Nel primo caso, abbiamo un meraviglioso meccanismo di protezione che è la tosse e, quindi, l’unica cosa da fare e incoraggiare il bambino o il lattante a tossire sfruttando questo meccanismo di ‘’autodisostruzione’’ che è insito dentro di noi.
Nel caso di ostruzione totale, abbiamo invece la possibilità di praticare delle semplici manovre che hanno una efficacia di più del 90% e possono evitare l’arresto respiratorio. Queste manovre sono da praticare solo su bambino/lattante cosciente.

Dobbiamo differenziare le manovre che possono essere praticate nel ‘’lattante’’, considerato tale fino al primo anno di età, da quelle praticabili nel bambino considerato tale da 12 mesi fino alla pubertà. Se l’ostruzione totale delle vie aeree si è verificata in un lattante, è importante sapere che NON dobbiamo mettere il piccolo a testa in giù e colpirlo con la mano dietro le scapole tentando di far uscire il corpo estraneo. Questa manovra, infatti, oltre che quasi sempre inefficace può creare molti problemi al piccolo.

Nel caso di ostruzione totale nel bambino, invece, quello che non dobbiamo fare e utilizzare le nostre dita per cercare di eliminare un corpo estraneo dalle vie aeree. In questo caso, la manovra sbagliata potrebbe addirittura spingere il corpo estraneo più in basso, rendendo poi difficoltosa la manovra corretta.
La manovra efficace per il lattante è questa: si afferra il lattantino per la mandibola e successivamente, lo si porta sul nostro avambraccio a faccia in giù appoggiato sulla nostra gamba e si praticano cinque colpi con il palmo della mano tra le scapole del piccolo. Successivamente se non c’è stata l’espulsione del corpo estraeno si gira il piccolo portandolo sull’altra gamba e mentre una mano gli sostiene il capo con l’altra si effettuano 5 colpi sullo sterno con due dita. Si alternano le due manovre fino alla disostruzione.

Se il bambino è cosciente pratichiamo la ‘’manovra di Heimlich’’, manovra eseguibile in maniera identica anche nell’adulto. In pratica, ci posizioniamo dietro di lui, in piedi o in ginocchio a seconda della sua altezza, e successivamente appoggiamo una mano a pugno con il pollice all’interno, poco sopra l’ombelico, e sotto lo sterno, mentre con l’altra mano afferriamo il pugno e effettuiamo delle decise compressioni dal basso verso l’alto sulla pancia del bambino fino a che l’ostruzione non si risolve e il corpo estraneo è espulso dalla bocca”.

Se vuoi imparare a tagliare correttamente gli alimenti
Segui il sito:

http://www.sicurezzatavola.it/gallery

Cosa fare dopo la manovra? Come trattare il bambino? Come già detto la manovra, se effettuata correttamente e in tempo ha una efficacia altissima. Ottenuta la disostruzione delle vie aeree è comunque sempre consigliabile effettuare un controllo medico del piccolo.
Nel caso la manovra non sia efficace e il piccolo diventi incosciente, bisogna allertare il sistema medico dell’emergenza e adoperarsi per iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Tali manovre si apprendono con dei corsi specifici e possono essere praticate anche da personale non sanitario”. (in foto il Dr. Iadevaia spiega le fondamentali manovre di disostruzione)

Dott. Carlo Iadevaia
pneumologo del CMSO
Istruttore Salvamento Academy

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