Diabete: anno nuovo farmaci nuovi

Quali sono le ultime novità riguardo al trattamento terapeutico del Diabete Mellito di tipo 2? Durante il XVII Corso di Aggiornamento Post-Specialistico in Endocrinologia lo scorso ottobre, abbiamo scoperto che esistono oggi “una serie di risorse terapeutiche, farmaci innovativi e tecnologie innovative che stanno modificando l’approccio al Diabete, presentando spunti migliorativi che fanno la differenza” ha spiegato il Dott. Silvio Settembrini, consigliere nazionale dell’Associazione Medici Endocrinologi Italiani.

 

Tali farmaci antidiabetici innovativi appartengono alla classe delle incretine. Questi sono farmaci che agiscono su ormoni prodotti a livello gastrointestinale che sono coinvolti nella regolazione della glicemia. Ne esistono due gruppi: i GLP-1 agonisti che si iniettano sottocute ed i DPP-IV che si assumono oralmente. Non solo la loro aggiunta ai farmaci tradizionali  migliora  i valori glicemici, ma ci sono sempre maggiori ricerche che dimostrano un loro effetto “pleiotropico” ovvero anche in altri ambiti come quello metabolico o cardiovascolare.

In questo nuovo anno si avranno a disposizione in Italia nuove incretine e questo aiuterà il diabetologo a poter usufruire di una maggiore scelta per curare al meglio i propri pazienti. Infatti la cura del diabete è come “un abito sartoriale” che va fatto su misura alla luce di tanti aspetti ed avere nuovi farmaci è come se consentisse ad un bravo sarto di poter scegliere tra più stoffe pregiate.

Infine, sono sempre più numerosi gli studi che dimostrano “un potere terapeutico non inferiore o addirittura superiore rispetto alle pregresse terapie, con il vantaggio di avere minori effetti collaterali” ha assicurato il dott. Settembrini, e nella sua relazione sui  DPP IV inibitori ha spiegato che questa classe di farmaci, dal 2008 in Italia, ha ormai definito “un preciso ruolo nell’algoritmo terapeutico del Diabete mellito di tipo 2, rappresentando un’ opzione di prima scelta sia in monoterapia che in terapia di combinazione, come definito dalle linee guida moderne dell’AACE (American Association of Clinical Endocrinologist, DIABETES Algorithm, Maggio 2013), ma utilizzabili anche in stadi successivi in varie modalità, compresa l’associazione con insulina“.

Di recente, dopo un attento studio delle autorità regolatorie internazionali (EMA), delle società scientifiche internazionali (ADA, EASD) e dell’International Diabetes Federation (IDF), sono state abbattute anche le ultime remore riguardo agli effetti di questi nuovi farmaci sul pancreas.

In conclusione possiamo dire che per le persone affette da Diabete Mellito tipo 2 la ricerca non si ferma e anche quest’anno inizia con importanti ed utili novità.

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