Obesità ed artrosi: un legame da non sottovalutare

Mal di schiena, gambe stanche, cervicale, sciatica, stanchezza e spossatezza la sera e al risveglio… Questi sono solo alcuni dei numerosi sintomi di dolore osteoarticolare che i pazienti obesi spesso lamentano e che in tantissimi casi, ben mezzo milione (su un totale di 4 milioni) in tutta Italia, sono rivelatori di un’altra malattia con la quale è difficile convivere: l’artrosi.

 

L’obesità, lo ripetiamo spesso, è una malattia che spesso con sé trascina altre patologie ed oltre al diabete c’è purtroppo anche questa malattia infiammatoria degenerativa che con la sua cronicità affligge la vita di tantissimi. Perdere peso diventa importante non soltanto per evitare complicanze di carattere endocrino-metabolico che tutti ormai conosciamo ma anche per scongiurare il rischio di irrigidimento osseo e di artrosi. Come combattere tutto ciò?

Ovviamente con la prevenzione, analizzando i tanti fattori dell’obesità che sono oltre a quelli legati al peso e alla dieta anche quelli legati alla costituzione alla salute delle ossa. Uno screening a 360° e la valutazione di sintomi come quelli citati all’inizio può essere molto utile per sapere se oltre a perdere peso i pazienti devono fare fisioterapia o seguire una dieta che favorisca il risanamento dello scheletro. L’attività fisica stessa, imprescindibile per chi soffre di obesità e deve perdere peso, deve essere calibrata rispetto alla condizione fisica del paziente. Per tale motivo al CMSO non solo c’è una valutazione completa della Salute del paziente che deve dimagrire ma si affianca al dimagrimento il supporto di un personal trainer che scelga l’esercizio più adatto alle caratteristiche del soggetto, dolori articolari ed eventuali problematiche come l’artrosi. Nella cura dell’Obesità nessun aspetto va trascurato!

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